Domenica 15 Gennaio si svolgerà la “Marcia della Pace”a Catania. La partenza è fissata alle ore 08.00 in Piazza Umberto.Ci recheremo poi presso Villa Bellini,dalla quale avrà inizio il corteo,che si concluderà in Cattedrale con la Santa Messa.
le offerte dei gruppi saranno devolute in beneficenza per l'iniziativa di carità del Mese della Pace 2012.
Il progetto,che in particolare l’AC sosterrà durante il Mese della Pace,vuole supportare (attraverso la costruzione di una biblioteca, di uno spazio di animazione e di un asilo-nido)minori ed adolescenti di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, in situazione di detenzione.Tale intervento, realizzato nella località di El Alto, si inserisce all’interno del centro pilota Qalauma un centro
di accoglienza specifico per minori ed adolescenti detenuti in Bolivia.
Un’iniziativa per condividere con i soci di tutta Italia la festa dell’Adesione. Inviaci una foto, singola o di gruppo, insieme alla tua nuova, lucente, tessera di Ac. Alle tre foto più belle il calendario del Vittorioso e gadget dell’Ac!
In occasione della festa dell’Adesione l’Azione cattolica italiana propone a tutti i suoi soci un simpatico “concorso”: una foto con la tessera da caricare sul sito dell’Ac.
Partecipare è facilissimo! Non appena avrete tra le mani la vostra nuova tessera, realizzate una foto singola o di gruppo o unitaria con la tessera Ac dell’anno associativo 2011-2012 “Alzati ti chiama”, senza porre limiti alla creatività e all’originalità (se siete tanti si può sempre costruire un “tesserone”, se siete da soli trovate il modo più bello di esprimere il vostro affetto per l’associazione)!
Sarà possibile caricare la foto direttamente dal sito dell’Ac a partire dal 6 dicembre, e tutti potranno vederla. Intanto, però, pensate alla vostra “posa” e a come coinvolgere i vostri amici in associazione.
Il “premio”: alle tre foto più belle e originali sarà donato il meraviglioso calendario del Vittorioso e splendidi gadget dell’Ac offerti dall’Ave!
Può essere un ulteriore modo per colorare la festa dell’Adesione di gioia, un’ulteriore simpatica attività da svolgere con il proprio gruppo di appartenenza o in assemblea.
«Alzati, ti chiama!» è l’invito che i discepoli di Gesù rivolgono a Bartimeo, il cieco di Gerico, come racconta il Vangelo di Marco (10,46-52), icona biblica del prossimo anno associativo per tutta l’Azione Cattolica. È il Signore che vuole
incontrare ciascuno di noi come accade anche con Bartimeo, ma questo incontro si realizza grazie all’opera dei discepoli che materialmente vanno a portare l’annuncio della chiamata.
Proprio questo vuole essere l’Ac: uno strumento nelle mani del Signore per portare l’annuncio a tutti coloro che incontreranno lungo il loro cammino, personale e comunitario, l’esperienza associativa. La ricchezza aggiunta dell’Ac è il suo essere costituita da persone che scelgono di accogliere la chiamata del Signore e decidono di mettersi a disposizione per essere missionari e annunciare la Buona novella, attraverso un cammino formativo per tutte le età, un forte radicamento nella parrocchia, un impegno serio e responsabile per la vita del Paese.
Era stata inchiodata a una croce la speranza che pellegrinava per le strade della Palestina. Era stato finalmente fatto tacere questo Gesù che turbava la fede ingessata del tempio; era finalmente tumulato in un sepolcro quell’uomo che era giusto morisse perché il popolo semplice e povero ne avesse vantaggio.
Invece dopo quel grido che ha scosso i pochi soldati e amici che stavano sul Calvario e che sancì la sua morte inizia un dialogo serrato di Gesù con il primo uomo:
«Adamo, dove sei ?» (Gn 3, 9) grida di nuovo Cristo sulla croce. «Sono venuto a cercarti e, per poterti trovare, ho steso le mani sulla croce. Con le mani stese, mi rivolgo al Padre per rendere grazie per averti trovato, poi rivolgo le mani anche verso di te per abbracciarti.
Non sono venuto per giudicare il tuo peccato, ma per salvarti per il mio amore per gli uomini (Gv 3, 17); non sono venuto per maledirti per la tua disubbidienza, ma per benedirti con la mia ubbidienza. Ti coprirò con le mie penne, sotto le mie ali troverai rifugio, la mia fedeltà ti coprirà dello scudo della croce e non temerai i terrori della notte (Sal 90, 1-5) perché conoscerai il giorno che non tramonta (Sap 7, 10). Cercherò la tua vita nascosta nelle tenebre e nell’ombra della morte (Lc 1, 79). Non mi darò riposo finché, umiliato e sceso fino agli inferi per cercarti, non ti abbia ricondotto in cielo».
Così San Germano, un padre della Chiesa, descrive l’intensa nuova vita di Gesù iniziata dopo la sua morte. In quella tomba in cui la mattina del giorno dopo il sabato, quando, dopo la festa, tutte le attività riprendono il loro corso quotidiano, Maria di Magdala, gli apostoli Pietro e Giovanni non vedono più il suo corpo sepolto e fasciato; vedono solo le bende e il grande lenzuolo. Gesù è risorto. È la notizia sconvolgente che rianima quello sparuto gruppo di apostoli senza alcuna speranza. Gesù si mostra vivo, mostra la sua vita nuova, quella di prima, ma portata alla perfezione che Dio aveva da sempre pensato quando la immise nel mondo: una vita piena, definitiva, vera e gloriosa.
Su questo fatto, su questo evento, che tanti ancora pensano una fragilità intellettuale del mondo cattolico, una zona di medioevo che stenta a scomparire, una fissazione bonaria, che indica la debolezza e l’inconsistenza della fede e su cui è meglio non porre testa e cuore, su questa pietra fondamentale il cristiano scommette tutta la sua vita, si sente rinascere speranza, si apre a una prospettiva sempre nuova, lotta contro ogni sopruso, è disposto a dare la vita. Da quel giorno comincia la coraggiosa teoria dei martiri, che continua ancora oggi in tutto il mondo. Cristiani si lasciano ammazzare, vengono di nuovo crocifissi sugli alberi, bruciati nelle case. Sanno che la vita terrena è solo la primissima piccola parte di una vita imperitura e definitiva, esaltata e glorificata come quella di Gesù.
I cristiani prendono forza nella loro quotidianità, si allenano ad affrontare le difficoltà con speranza, non cedono agli avvenimenti, non hanno paura di perdere la vita sicuri di sapersela ridonata mille volte da Gesù. Rimettono al centro i piccoli, si piegano sui malati, offrono casa ai senza tetto, ascoltano i disperati e annunciano loro la nuova vita, percorrono tutto il mondo per dire che la schiavitù è finita anche se continua a riciclarsi e a trovare forme nuove suadenti, ma sempre schiavitù rimane. È la forza di una morte sconfitta per sempre, di un risorto che per sempre sarà la nostra stessa vita.
Lo slogan dell’iniziativa di pace 2010 vuole mettere in evidenza come la pace deve sempre essere un’azione che aggiunge energia positiva alle relazioni e al mondo che ci circonda.
Allo stesso tempo però, giocando sul doppio significato del verbo caricare, lo slogan richiama il gadget del Mese della Pace che sarà una chiavetta usb su cui i ragazzi potranno “caricare” (verbo mutuato dall’inglese upload) file di pace e scambiarseli in maniera veloce e semplice.
…Oggi, come ai tempi di Gesù, il Natale non è una favola per bambini, ma la risposta di Dio al dramma dell’umanità in cerca della vera pace. “Egli stesso sarà la pace!” – dice il profeta riferendosi al Messia. A noi spetta aprire, spalancare le porte per accoglierlo. Impariamo da Maria e Giuseppe: mettiamoci con fede al servizio del disegno di Dio. Anche se non lo comprendiamo pienamente, affidiamoci alla sua sapienza e bontà. Cerchiamo prima di tutto il Regno di Dio, e la Provvidenza ci aiuterà.
La nostra associazione si prepara alla FESTA DELL’ADESIONE, vieni anche tu ti accolglieremo con gioia!!!
Giorno 8 Dicembre alla messa delle ore 10:30
IMPORTANTE: Entro e non oltre il 28 Novembre dovranno pervenire le quote per l’adesione all’associazione, la quota oltre a far arrivare ogni mese il giornale dell’Azione Cattolica a casa, comprende anche un’assicurazione contro gli infortuni, sia nelle riunioni settimanali che nelle uscite e nei campi.
Dal 10 Ottobre torna un gruppo di Amici che, condividono le loro idee, sono disposti a Crescere, a stare con gli altri, Conoscere nuove persone, Fare nuove esperienze insieme…
Seguiti dagli Educatori e stretti attorno a tutta la comunità, Questo è quello che vogliamo condividere e proporre a tutti, perché l’AC sia un’esperienza per “Seguire una strada di vita: viva, forte e bella”
Ti aspettiamo tutti i sabati , ore 16:00 al Palazzo Bufali non mancare!!